Descrizione
Sergio da Roma fu un tribuno militare che apparteneva alla quindicesima Legione Apollinare ma per un periodo si trovò a Trieste dove conobbe il cristianesimo grazie a molti credenti che divennero suoi grandi amici. Come immaginò venne richiamato a Roma, ma, mentre i suoi amici piangevano, lui li rassicurava dicendo che se anche fosse stato condannato a morte, avrebbe comunque positivamente affrontato il suo destino, perché pregando Dio avrebbe fatto accadere un miracolo come dimostrazione che la religione cristiana era l’unica vera fede. Venne processato dal crudele Antioco che nella sua efferatezza lo obbligò ad indossare dei calzoni con i chiodi rivolti all’interno e con essi lo fece correre a lungo. Soffrì molto ma la notte accorse in suo aiuto una schiera di angeli che lo risanò completamente. Antioco furioso decise allora di farla finita e lo condannò a morte il 7 ottobre 303, ma nella piazza cadde dal cielo un’alabarda ancora oggi conservata nella cattedrale.
L’alabarda non arrugginisce mai!
I motivi della caduta di questo oggetto possono essere innumerevoli, sia la coincidenza del caso, che il lancio di un fedele, fatto è che il gesto provocò molte credenze perdurate fino ad oggi.
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